Latest / Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

Norcia, aprile 2017 da «Il filo infinito» di Paolo Rumiz
Dopo le rovine dei paesi non si videro più uomini e la montagna si fece aspra e solitaria.Eravamo intimiditi e taciturni, incerti se il nostro andare avesse il filo delle ore, dei secoli o delle ere geologiche.Fu dall’orlo della conca di Castelluccio che ci apparve Norcia, novecento metri più in basso.“Sembra Aleppo”, sentii dire da un indigeno della botta tremenda sulla città.Uscimmo sulla piazza principale.Metà degli edifici si erano seduti su se stessi.Le rovine della Cattedrale erano illuminate di giallo dalle fotoelettriche.Dietro il rosone, la navata non c’era più.Fu lì che vidi la…
The skinny
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